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.|. Una Vita per una Vita .|.
2. Arwen ed Eldarion ~ "Shhh...Non piangere..." sussurrò Arwen stringendo il figlio tra le braccia mentre il suo sguardo si perdeva all'orizzonte... "Papà?" "Papà arriverà presto vedrai..." ma il bimbo si rabbuiò e si divincolò fino a liberarsi dall'abbraccio. "Bugia" sbottò raggomitolandosi a terra. Arwen sospirò : l'aveva capito che non poteva nascondere nulla al figlio, neanche ciò che diceva per rassicurarlo...o per rassicurare se stessa? Erano già passate alcune settimane da quando Aragorn aveva rischiato di morire per mano di un Nazgûl, eppure ella era tormentata da continui incubi e ogni volta che l'amato si allontanava anche solo per poche ore da Gondor era in apprensione... Ed egli passava sovente del tempo con Legolas...lei era tanto sola... Di rado la si vedeva sorridere, immersa com'era in quella triste solitudine che solo Eldarion spezzava. Quando non gli badava, l'Elfo rimaneva spesso alla finestra scrutando in lontananza, dove sapeva che da qualche parte si trovava Valinor, e si lasciava trasportare dai suoi ricordi più belli... Il primo incontro con Estel...quando quel giovane Uomo l'aveva chiamata come la sua ava, e lei aveva creduto compiersi il suo destino, simile appunto a quello di Lúthien : innamorarsi di un Mortale e rinunciare all'immortalità per lui. Le parve allora che fosse giusto, che avrebbe dovuto vivere il suo amore così. Ma era accaduto qualcosa che non era stato previsto. L'amore pervase i cuori di Aragorn e di Legolas e li unì stravolgendo le loro vite. E lei, splendore del popolo elfico, aveva deciso di rimanere accanto all' Uomo che amava, poiché non le riusciva né di disprezzarlo né tantomeno di odiarlo : ecco, forse era questo il suo destino, ben più amaro di quel che si aspettava, perché era consapevole di aver perduto per sempre l'amore del figlio di Arathorn. Ma il fato volle che ella avesse un ulteriore motivo per restare : Eldarion. Il figlio datole da Estel era al centro delle sue attenzioni : Arwen lo amava così tanto da instaurare con lui un rapporto simbiotico. Le rammentava il sospirato Ramingo, pur avendo molto più di elfico e forse anche altro ; Eldarion non era un bambino come tutti gli altri, e la madre se ne era resa conto. Egli rivelò la sua precocità imparando a camminare e a parlare discretamente prima d'aver compiuto l'anno d'età, inoltre sembrava saper leggere nelle persone e aveva percezioni sensoriali fuori dal comune : era a tutti gli effetti un Dono dei Valar. Il bimbo smise di piagnucolare e prese a battere le mani e a ridere, strappando Arwen ai suoi pensieri e inducendola a guardare fuori : il Re era di ritorno.
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