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7. Una Brutta Sorpresa

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Legolas condusse Eldarion al di là dei Monti Bianchi, e procedendo in direzione nord-ovest avrebbero dovuto guadare l'Entalluvio, ma qualcosa attirò l'attenzione dell' Elfo che si fermò per dare un'occhiata : era un cavallo, colpito da più frecce, accasciato privo di vita sulla sponda meridionale del fiume.

C'era sangue dappertutto.

Un cavallo non può perdere tutto questo sangue... pensò Legolas.

Dev'essere stato ferito anche il cavaliere...Chissà dov'è finito...

Estrasse una freccia dal cadavere e ne studiò la manifattura, giacché era esperto di dardi, ma si trattava di un esemplare del tutto sconosciuto, cosa che lo sorprese non poco.

"Maledizione!" esclamò gettandola a terra.

 "Guardate queste bardature..." disse Eldarion chino sul cavallo "...chiunque fosse il cavaliere dev'essere stato di grande importanza..."

"Conosco questi finimenti..." mormorò l' Elfo sfiorandoli "...appartengono alla famiglia reale dei Rohirrim...Éomer..."

Guardandosi attorno non vide nessun altro indizio utile, ma notò che il sole sarebbe presto calato : dovevano arrivare almeno in prossimità di Fangorn, lì sarebbero stati più al sicuro per trascorrere la notte.

Legolas esortò Eldarion a proseguire ancora per quel tratto, e dopo mezz'ora scorse le prime file di alberi della foresta di Fangorn.

Non si vedeva nemmeno un Ent nei paraggi, e ciò inquietò l' Elfo, istillandogli un'ombra nel cuore.

C'era qualcosa di inspiegabilmente anormale.

"Questo silenzio..." bisbigliò Eldarion rabbrividendo "..è così...innaturale..."

"Hai perfettamente ragione... qualcosa non mi convince..."

"E ora che facciamo...?"

"Ci accamperemo qui e io monterò la guardia ; tu cerca di dormire : hai avuto una giornata pesante" 

Detto questo gli diede la razione serale di lembas, poi Eldarion si coricò con il mantello a mo' di coperta e cercò di addormentarsi con scarso successo.

Sentiva strani rumori anche se probabilmente se li immaginava, ma come poteva esserne certo?

Aveva il cuore in gola e si stringeva nella sua coperta improvvisata, sforzandosi di non pensare, ma quella tetra foresta non gli piaceva proprio...

Pure Legolas non era tranquillo : aveva la stessa sensazione negativa che aveva avvertito anni prima a Parth Galen, quando la Compagnia si smembrò e, a causa dell'attacco improvviso degli Uruk-Hai, avevano perso Boromir.

Quella fu proprio scalogna.

E ora? Potevano esserci degli Uruk nelle vicinanze?

L'Elfo era così teso che se anche solo un ramo lo avesse sfiorato sarebbe saltato per aria.

In tre ore non accade nulla, ed Eldarion stava quasi per assopirsi, cedendo alla stanchezza, poi avvenne la spiacevole scoperta di non essere soli :  piombarono Orchi da tutte le parti, i cavalli nitrirono e scalpitarono ; Eldarion balzò in piedi e liberato il  suo cavallo prese a correre, mentre Legolas gli copriva le spalle con arco e frecce.

Il destriero dell'Elfo fu ucciso dai nemici, sicché Legolas cavalcò Beleg insieme ad Eldarion, spronandolo con parole elfiche che il ragazzo ignorava.

"Quest'imboscata rende tutto più chiaro..." disse guardandosi alle spalle "...queste terre sono  sorvegliate da queste immonde creature...ecco spiegato il cavallo ucciso presso l'Entalluvio...qualcuno ci ha notati...questi luoghi non sono più sicuri"

"Mio padre non sarà certo rallegrato da questa notizia..."

"Se non altro si potranno evitare delle stragi...forse"