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.|. Pensando a Te .|.
Capitolo 9 ~ “Avanti!” esclamò Eldarion facendo qualche passo nella stanza, continuando a far roteare la sua spada davanti a sé…aveva già indossato i pantaloni leggeri per riposare ma non la tunica…la parte superiore del suo corpo era nuda, ad eccezione della benda legata al braccio…dai capelli bagnati scendevano ancora delle gocce d’acqua… “Credevo che stessi già riposando…” Appena udì quella voce, il principe di Gondor lasciò la spada che cadde con un tonfo sordo sul tappeto, poi corse incontro al compagno, abbracciandolo con forza… “Oh Valar vi ringrazio…” sussurrò chiudendo gli occhi “…stai bene…stai bene…stai bene…” “Calmati Eld…” disse Legolas ma non riuscì a terminare la frase, il giovane gli prese il volto tra le mani e appoggiò la fronte alla sua, sorridendo. “Ero così preoccupato…” continuò Eldarion fissandolo “…mi avevano detto che avevi ripreso i sensi ma eri ancora troppo debole per…” “Shh…era una bugia…” sussurrò l’elfo accarezzandogli a sua volta il viso “…ho chiesto io ai tuoi servitori di mentirti…avevo bisogno di restare solo ancora un giorno per pensare…” “Pensare…?” ripeté il principe “Pensare a cosa?” “A te…” rispose Legolas passando le dita tra i capelli umidi del giovane “…a noi…a quello che è successo…io non sono mai stato del tutto sincero con te…” “No…non dire niente…” mormorò Eldarion posando due dita sulle labbra dell’elfo “…io so che quello che ti lega a mio padre è qualcosa molto più forte dell’amicizia…e forse tra noi è iniziato tutto questo perché in me rivedevi lui…ma quando stiamo insieme…quando…ci amiamo…è il mio nome che pronunci, non il suo e…forse non significa niente ma…ho bisogno di contare su qualcosa…” Legolas vide che gli occhi di Eldarion si stavano riempiendo di lacrime e lo strinse di nuovo a sé, accarezzandogli la schiena. “Sì Eldarion…” bisbigliò “…non ti ho detto tutto ma non ti ho mai mentito…quello che provo per te è vero…” Eldarion rialzò la testa e lo guardò a lungo negli occhi “Allora…perché non me lo dimostri?” mormorò “Resta con me questa notte e dimostrami che è la verità…dimostrami che non mi hai mai mentito…” Legolas accennò un sorriso, un attimo prima di baciarlo dolcemente…senza allontanare le labbra da quelle del giovane, lo spinse all’indietro, fino a raggiungere il letto… Quando con le gambe toccò il materasso, Eldarion si lasciò ricadere su di esso, cercando di portare il compagno con sé…l’elfo però si allontanò da lui sorridendo, facendogli cenno col capo di stendersi. Il principe lo fece, osservandolo mentre si toglieva la tunica bianca e gli stivali per poi salire a sua volta sul letto. “Se fosse possibile…” sussurrò appena Legolas si sdraiò sopra di lui “…direi che sei ancora più splendido…” fece scorrere le dita tra i lunghi capelli biondi “…è la prima volta che ti vedo senza quelle trecce…” “E ti piaccio così?” mormorò l’elfo iniziando a sfiorargli il colle e le spalle con le labbra. “Oh sì…non dovresti nemmeno chiedermelo…” rispose Eldarion, ma subito si lasciò sfuggire un gemito quando il compagno gli abbassò i pantaloni, facendo, dopo pochi istanti, lo stesso con i propri. “Legolas…” sussurrò “…visto che…abbiamo un letto questa volta…perché non andiamo sotto le coperte?” L’elfo sorrise ed in pochi momenti fece in modo che il desiderio del giovane si avverasse “Così è meglio?” “Sì…” bisbigliò Eldarion tirando il compagno sopra di sé e aprendo le gambe per farlo scivolare tra di esse “…e adesso possiamo continuare…” “A fare cosa?” gli chiese Legolas con un sorriso malizioso sul viso “Cosa vorresti fare, principe di Gondor?” “Beh…io volevo…” balbettò il giovane e senza accorgersene, le sue guance si tinsero di rosso “…insomma…l’ultima volta che siamo stati qui insieme…tu hai detto…” “Lo ricordo…” sussurrò l’elfo prima di baciarlo con passione “…lo desideri ancora?” Eldarion aprì la bocca per rispondere ma poi si limitò ad annuire…Legolas allora lo baciò di nuovo, iniziando a muoversi sopra di lui come già era successo…quando si accorse, dai sospiri del compagno, che stava andando troppo oltre, si fermò, guardò il volto del giovane…ma poi appoggiò la testa sulla sua spalla… “Cosa succede?” gli chiese il principe quando lo sentì sospirare. “Non ho portato niente per…” “Oh…non preoccuparti…” ribatté Eldarion indicando con la mano un mobile accanto al letto. Legolas lo seguì con lo sguardo e, allungandosi in quella direzione, aprì il primo cassetto…sorrise e afferrò l’ampolla in esso contenuta. Il giovane notò lo sguardo sorpreso del compagno e arrossì nuovamente… “Io…ho sempre sperato che un giorno ti saresti deciso a restare qui e…”ma non poté finire la frase, l’elfo si lasciò ricadere ancora sopra di lui, baciandolo ardentemente…dopo un lungo momento nell’aria si sparse un dolce profumo di fiori… “Mmm…hai scelto bene…” mormorò Legolas richiudendo l’ampolla, dopo aver versato parte del suo contenuto tra le dita. “Mi ricordava il tuo profumo…” sussurrò Eldarion sorridendo…ma poi sul suo viso comparve un’espressione intimorita quando l’elfo si mise seduto tra le sue gambe. “Stai di nuovo tremando…” esclamò Legolas accarezzandogli il ventre “…hai ancora paura?” “Paura?” ripeté il giovane fissando la mano del compagno “A dir la verità…questa volta sono più che terrorizzato…” “Se ti fidi di me non dovresti esserlo…” ribatté Legolas chinandosi su di lui per baciargli le labbra “…non ti farei mai del male…credimi…fidati…” Per qualche momento Eldarion si perse in quel bacio…ma appena sentì le dita del compagno entrare lentamente nel suo corpo, strinse le labbra, chiudendo gli occhi e voltando di scatto la testa di lato, come per nascondere il volto contro il cuscino… “No…guardami…” sussurrò Legolas senza fermare quel movimento “…non nasconderti… mostrami quello che senti…” Il principe riaprì gli occhi e incrociò quelli blu dell’elfo…ad un tratto inarcò la schiena e dalle sue labbra uscì un gemito di puro piacere quando le dita del compagno sfiorarono quel punto segreto nel suo corpo. Legolas sorrise quando Eldarion si mosse per cercare di ottenere ancora quel piacere e lo accontentò… “Oh…Valar…è…” gemette il giovane stringendosi a lui “…è questo che senti quando io…ah…ti prego…fallo ancora…” “È molto di più…” sussurrò l’elfo baciandolo “…vuoi sentirmi Eldarion? Vuoi sentire il mio amore?” “Sì…sì ti supplico…” gemette il giovane…un lamento lasciò le sue labbra quando l’elfo allontanò la mano da lui…cercò di recuperare il fiato, chiudendo gli occhi… Legolas prese dell’altro olio, versandolo su di sé…lentamente rialzò il bacino del compagno, infilando uno dei cuscini sotto di lui…poi si stese di nuovo sul suo corpo, lo baciò e, mentre con le mani gli accarezzava le gambe per farlo rilassare, si spinse dentro di lui…vide la sue espressione di dolore, così iniziò a toccarlo e baciarlo in ogni punto per allontanare la sua mente da quel dolore…dopo qualche momento udì di nuovo la sua voce… “Legolas…ti scongiuro….muoviti dentro di me come facevano prima le tue dita…” sospirò Eldarion aprendo gli occhi e fissandolo “…fallo…fammi sentire ancora quel…” ma non riuscì a proseguire…l’elfo lo strinse a sé, iniziando a muoversi intensamente. Quando sentì di stare per raggiungere il limite, Legolas mise una mano sulla guancia del giovane… “Guardami…” sospirò senza mai fermarsi, appena incrociò gli occhi pieni di desiderio del compagno continuò “…ti amo Eldarion…ricordalo sempre…qualunque cosa accada…io ti a…” ma in quell’istante il principe di Gondor perse ogni contatto con la realtà, portando con sé l’elfo nell’estasi che li aveva ormai raggiunti. ~ Un lampo squarciò il cielo, preannunciando l’arrivo di un temporale. Legolas, con un profondo respiro, si allontanò dal compagno, stendendosi al suo fianco e stringendolo tra le braccia…sorrise quando Eldarion nascose il viso contro il suo collo… “Cosa c’è mio bel principe?” gli sussurrò accarezzandogli i capelli. “Mmm…mi fanno male le gambe…” rispose il giovane e sentì l’elfo ridere debolmente “…a te non succede mai?” “A volte…” mormorò Legolas “…ma non mi importa perché quel dolore è causato da qualcosa di incredibilmente bello…” “È stato più di incredibilmente bello…” ribatté Eldarion “…non ci sono parole…” rimase a lungo in silenzio, facendo scivolare tra le dita una ciocca di capelli dell’elfo, poi, timidamente, fece quella domanda… “Tu credi che…domani notte potremo rifarlo? Credi che domani potrai restare ancora qui con me? Domani e quello dopo ancora…” Legolas chiuse gli occhi…non poteva più aspettare…doveva dirgli la verità, anche se nel cuore iniziava già a sentire un dolore atroce… “Legolas…?” sussurrò il giovane quando non ricevette nessuna risposta. “Eldarion…ascoltami te ne prego…” iniziò l’elfo guardandolo negli occhi “…so che probabilmente ora non capirai…e non pretendo nemmeno che tu capisca…ma un giorno comprenderai che…” “Cosa?” lo interruppe il principe con un velo di timore nella voce. “Non posso restare a Gondor…” rispose l’elfo…voleva trovare un modo diverso per dirlo…ma non esisteva un modo per evitare che Eldarion soffrisse “…il mio compito qui è terminato e…al massimo tra due giorni partirò per tornare a Bosco At…” però si fermò quando il principe si allontanò di scatto dal suo abbraccio, mettendosi seduto. “Eldarion ti prego…lascia che ti spieghi…” “Che cosa?” ribatté violentemente il giovane guardandolo per pochi istanti, solo per poi abbassare di nuovo lo sguardo “Vuoi spiegarmi che per te non sono stato altro che questo? Un compito da assolvere?” “No! No Eldarion…” mormorò Legolas mettendosi a sua volta seduto “…non ho mai detto questo…io ti amo ma non posso restarti accanto…devi vivere la tua vita ed io non posso farne parte…un tempo capirai perché lo sto facendo…” mentre parlava vedeva le lacrime scivolare sulle guance del principe di Gondor “…io…anch’io sto soffrendo ma…per te è giusto che sia così…” “Ah sì?” gridò Eldarion, la voce tremante per il pianto “Come fai a sapere cos’è giusto per me? Tu non lo sai…tu non puoi saperlo!” “Eldarion…tu sei figlio di Re…” ribatté l’elfo alzando leggermente la voce “…un giorno avrai dei doveri verso il tuo popolo…” “Non mi importa!” lo interruppe il giovane bruscamente “Io non voglio il regno…non voglio diventare Re…io voglio solo restare con te…” “Ed è proprio per questo motivo che devo andare ora…” mormorò Legolas fissandolo “…non posso permettere che accada niente di simile…” “Perché dici così?” gli chiese debolmente Eldarion “Non ti importa niente di quello che è nato tra noi? Non ti importa…” ma subito si fermò, chiudendo gli occhi quando le lacrime divennero ancora più forti…così si voltò, spostando le coperte per scendere dal letto “…no…è chiaro che non ti importa…non ti è mai importato niente di me…ti servivo solo perché assomiglio a mio padre…” “No! No Eldarion non è vero!” ribatté all’istante Legolas, afferrandogli il braccio per impedirgli di andarsene “Sai che non è così…io ti amo e…” “Lasciami!” gridò il giovane divincolandosi “Lasciami! Non dirlo! Non dirlo mai più!” “Eldarion basta!” disse l’elfo alzando la voce…velocemente lo prese di nuovo tra le braccia, stringendolo a sé e costringendolo a sdraiarsi “Eldarion calmati…calmati…” “Non dirlo più…non è vero…” sussurrò il principe mentre le lacrime bagnavano ancora il suo bel viso…sentì dietro di sé il corpo caldo del compagno…sentiva le sue braccia forti che gli cingevano il petto e la vita…e lentamente quella rabbia che provava svanì, lasciando un enorme vuoto e un’immensa tristezza. “Eldarion ti prego…non fare così…” “E cosa dovrei fare?” mormorò debolmente il principe, abbandonandosi contro di lui come privo di forze “Accettare di perderti? Lasciarti andare senza dire niente? Io non posso pensare di vivere senza di te…non voglio…” Legolas si rialzò leggermente per guardare il suo volto…vide i suoi occhi velati di lacrime, persi nel vuoto davanti a lui e con dolcezza iniziò a baciargli la tempia e la guancia. “So che adesso può sembrarti impossibile…” gli sussurrò “…ma sei giovane e…stupendo…troverai qualcuno che potrà donarti la felicità senza dover rinunciare a ciò che è tuo di diritto…” “Ma dovrò rinunciare a te…” mormorò Eldarion debolmente. L’elfo non disse niente, si limitò a stringerlo più forte tra le braccia, in quegli ultimi momenti che avrebbe passato con lui. ~ La pioggia aveva cessato di cadere, anche se le nuvole in cielo non accennavano ad allontanarsi…e Legolas si stava sistemando il lungo mantello sulle spalle…silenziosamente scese le scale e si diresse nelle stalle…finì di sellare il proprio cavallo…e allora qualcuno si avvicinò a lui…
“Loro stanno per arrivare…” “Lo so…” sussurrò l’elfo biondo voltandosi verso la regina di Gondor “…potrai mai perdonarmi?” “Il mio cuore di madre…” mormorò Arwen fermandosi davanti a lui “…non potrà mai farlo…sei giunto qui e hai rovinato per sempre la vita di mio figlio…ed insieme a quella di mio figlio, anche quella del mio sposo…riaccendendo in lui quella speranza che aveva tentato con difficoltà di spegnere…” “Non avrei mai voluto causare dolore a nessuno di voi…” ribatté Legolas guardandola “…ma credevo che questa volta sarebbe stato diverso…io…ho sperato che potesse esserlo…ma era solo un’illusione…non posso avere nessun futuro al loro fianco…” “Non ti sto biasimando per il tuo comportamento…” disse la dama lentamente “…conosco il tuo cuore e vorrei poterti augurare la felicità…” “Sembra che la felicità sia ancora ben lontana da me…” mormorò l’elfo biondo sospirando “…sono solo in grado di rovinare anche quella delle persone che amo…” La regina di Gondor rimase a lungo in silenzio, poi abbassò lo sguardo. “Addio Legolas…possa il sole risplendere sul tuo cammino e donarti quel calore che cerchi…” e con quelle parole si voltò, mettendosi il cappuccio del mantello sulla testa. “Arwen…” la richiamò Legolas alzando la voce “…non portarmi rancore per qualcosa che non ho mai potuto avere…” La dama si fermò, senza però girarsi verso di lui… “Non ti porto rancore…ma non posso dimenticare che non ho mai avuto tutto il suo amore a causa tua…” e se ne andò mentre la pioggia iniziava di nuovo a cadere.
“Sei sicuro di voler partire ora?” Legolas rialzò lo sguardo e vide il Re di Gondor avvicinarsi a lui, seguito dal figlio. “Potresti attendere che il tempo migliori…” “Grazie ma…” rispose l’elfo sorridendo “…è meglio che vada ora…” poi abbassò la voce “…altrimenti non troverò più la forza per farlo…” fece un passo verso l’uomo e lo fissò intensamente “Namarie…(Addio)” Aragorn gli mise una mano sulla spalla ma poi lo tirò a sé, abbracciandolo “Namarie Legolas…” mormorò “…ú awartho i gwend ammen…saes…(non dimenticare la nostra amicizia…ti prego)” “Non lo farò…” rispose l’elfo stringendolo a sé “…non potrei mai…” Il Re di Gondor lo lasciò, ma prima di allontanarsi del tutto, avvicinò le labbra al suo orecchio sussurrandogli “Melithon le na i vethed…(Ti amerò fino alla fine)” Legolas strinse le labbra, chiudendo gli occhi…quando li riaprì, vide Aragorn spostarsi e al suo posto avvicinarsi Eldarion, che fino a quel momento era rimasto con lo sguardo basso accanto al destriero bianco… “Non…non mi piacciono gli addii…” sussurrò il giovane sorridendo nervosamente, anche se dentro si sentiva morire. “A volte un addio non rappresenta la fine…” disse Legolas accarezzandogli il viso “…ma solo un nuovo inizio…” “Beh ma…credo che non sia questo il caso…” ribatté Eldarion respirando profondamente, chiuse un istante gli occhi, poi li riaprì guardando quelli dell’elfo “…penserai a me qualche volta?” Legolas sentì una stretta al cuore e la mano, sul viso del giovane, tremò…Eldarion se ne accorse e senza riuscire più a trattenersi, si strinse a lui, appoggiando il volto contro il suo collo… “Penserai a me?” ripeté debolmente, respirando quel dolce profumo che amava. “Eldarion, io…” sussurrò l’elfo sospirando per trattenere le lacrime “…passerò ogni giorno pensando a te…” Il giovane mosse la fronte contro la guancia di Legolas e, dopo averlo stretto un’ultima volta, si allontanò da lui, guardandolo fisso negli occhi… “Vai ora…” mormorò accennando un sorriso “…altrimenti non troverò più la forza per lasciarti andare…” Legolas annuì, fece un profondo respiro e, dopo aver lanciato un’ultima occhiata ad Aragorn, oltre le spalle del principe, salì a cavallo e, senza voltarsi, galoppò via sotto la pioggia che scendeva incessantemente…non si fermò, né rallento l’andatura…le gocce d’acqua gli colpivano il viso violentemente…ma non era niente in confronto alle lacrime di dolore che gli bruciavano le guance…
Eldarion rimase immobile a lungo…poi corse fuori dalle stalle…solo per fermarsi di nuovo sotto la pioggia, con lo sguardo perso nella direzione che l’elfo aveva appena preso…sulle sue guance, le gocce d’acqua si mischiavano alle lacrime… Aragorn lo raggiunse, fermandosi dietro di lui…attese in silenzio…sapeva benissimo quanto il figlio stesse soffrendo in quel momento…ad un tratto però udì la sua voce…debole e soffocata dal pianto… “Non tornerà più…vero?” Il Re di Gondor non rispose…anche se sapeva fin troppo bene la risposta a quella domanda…allungò una mano e accarezzò dolcemente la testa del figlio, facendo scorrere le dita tra i capelli madidi di pioggia…lo fece voltare e lo prese tra le braccia…sentiva il suo corpo tremare dai singhiozzi…mai l’aveva visto in una condizione simile…ma non poteva fare niente per aiutarlo… “Shh…” bisbigliò, accarezzandogli i capelli e la schiena per calmarlo…ma lo sentì sussurrare quelle parole… “Io…lo amo…”
Aragorn chiuse gli occhi…avrebbe voluto dirgli che sapeva cosa stava provando…che anche lui amava Legolas ed era consapevole di cosa significasse amarlo senza poterlo avere veramente…ma si limitò a mormorare semplicemente… “Lo so…”
~ The End ~
Non odiatemi!!! Lo so…devo smetterla con le storie tristi che finiscono male…ma non riuscivo a decidere tra il papi e il figlioletto…così ho optato per la soluzione più logica e ragionevole… Spero di non aver causato la fine del mondo a Casa di Fede…anche perché…un’ombra e una minaccia…ehm…domanda crescono nella mia mente…Da chi andrà Legolas? Si sta dirigendo verso Bosco Atro…e chi c’è a Bosco Atro? Magari un altro Elfo che tenterà di consolarlo…un suo vecchio amico…che comincia per “L” e finisce per “…anthir”...HI HI HI …sono sempre più crudele!!! Namarie Enedhil |