.|. Pensando a Te .|.

Capitolo 6

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Aragorn raggiunse la propria stanza, entrò richiudendo lentamente la porta dietro di sé e si guardò attorno…ma il suo sguardo non stava cercando qualcosa…era vuoto, perso come se ancora avesse davanti agli occhi quell’immagine…poi però vide la sua scrivania, e sopra di essa, conservata come se fosse un tesoro prezioso, la lettere che Legolas aveva mandato in risposta alla sua per avvisare del suo imminente arrivo…ricordava a memoria quelle poche parole, l’aveva riletta decine di volte, non per un motivo particolare, ma perché le aveva scritte lui…

 

Ho ricevuto ora la tua lettera.

Il mio cuore ha gioito nel sapere che il messaggero portava tue notizie, ma le tue parole non sono delle più liete.

È appena sorto il sole, avviserò mio padre e tra pochi giorni partirò.

Se fosse possibile giungerei da te oggi stesso, cavalcando sospinto dal vento del mattino e aiutato dalle ali della notte.

Attendimi dunque, amico mio, perché anche se ricevessi il tuo richiamo nell’ora più tarda, io sarei in ogni caso al tuo fianco.

Legolas 

     

…e aveva sperato che in quelle parole ci fosse altro…ma invece…

Come se all’improvviso avesse perso la ragione, si scagliò verso la scrivania, gettando a terra con rabbia ogni libro, ogni lettera e ogni foglio, qualsiasi oggetto cadde con violenza sul pavimento e alcuni di essi si frantumarono al suolo…

 

“Aragorn!” gridò Arwen entrando velocemente nella stanza. Era stata avvertita da alcuni servitori dello strano comportamento del Re così andò a controllare di persona, e quando vide il marito scagliare a terra le cose che aveva custodito con cura nell’arco di tutti quegli anni sentì una strana sensazione dentro di sé.

Quando udì quel richiamo, il Re di Gondor si voltò verso di lei, ma l’immagine era sfuocata…e solo allora si accorse di stare piangendo…si portò una mano sugli occhi, asciugandoseli velocemente e andò a sedersi sul letto, tenendosi la testa tra le mani.

“Aragorn! Hai forse perso la ragione?” esclamò la dama avvicinandosi a lui e guardando allibita il disordine sul pavimento “Cos’è accaduto di così grave da farti agire in questo modo sconsiderato?”

“Nostro figlio…” mormorò con un filo di voce l’uomo “…e il…nostro migliore amico…sono diventati amanti…”

Arwen spalancò gli occhi, trattenendo il respiro per qualche istante, ma poi, come se in un certo senso se lo aspettasse, fece un altro passo verso il marito.

“Ed è questo che ti ha fatto perdere la testa?” gli chiese cercando di incrociare il suo sguardo “Perché nostro figlio ha scelto di concedere il suo cuore ad una persona del suo stesso sesso?”

“No…” rispose Aragorn fissando il pavimento “…sai benissimo che non è questo…”

“E allora cosa?” sussurrò Arwen anche se in cuor suo conosceva già la risposta.

“È…è assurdo…io non…” disse l’uomo scuotendo la testa “…non posso permettere che mio figlio si leghi a qualcuno che non potrà restargli accanto…lui ha un regno a cui badare e Eldarion è il mio erede…ed è troppo giovane…non può…”

“Stai ascoltando le tue parole, mio signore?” lo interruppe Arwen e finalmente incrociò il suo sguardo “Non è questo il motivo…lo vedo nei tuoi occhi…” fece una pausa “…non è perché Legolas diventerà Re o perché appartiene al popolo immortale…è perché…è Legolas…”

“Non capisco a cosa ti riferisci Arwen…io non…” cercò di ribattere Aragorn ma la dama glielo impedì.

“Credi che non lo sappia? Credi che non sappia che io ho sempre dovuto dividere il tuo amore con lui? Per tutti questi anni hai cercato di nasconderlo…ma non potevi celarlo a me…”

Aragorn rimase in silenzio, fissando gli occhi intensi di Arwen…si aspettava qualche brusca reazione ma invece…la dama continuò a guardarlo come con rassegnazione…poi chinò il capo e si voltò, uscendo dalla stanza. L’uomo si ricoprì il volto con le mani sospirando…cosa doveva fare? Cosa doveva dire? Forse per la prima volta non lo sapeva…ad un tratto udì di nuovo la porta chiudersi e dei passi leggeri sul pavimento di pietra…

“Arwen…perdonami…” sussurrò “…io non so cosa…” ma appena rialzò il capo vide qualcun altro davanti a sé.

 

Legolas osservò per qualche momento i libri e gli oggetti a terra, poi posò lo sguardo sull’uomo.

“Sono…venuto a darti una spiegazione in merito a quello che hai visto…” disse, cercando di mantenere la calma, ma il Re di Gondor si alzò di scatto dal letto, facendo qualche passo nella stanza…

“Non ho bisogno di spiegazioni”

“Sì invece…” continuò l’elfo seguendolo con lo sguardo “…noi siamo amici e non voglio che…”

“Amici?” lo interruppe Aragorn voltandosi di scatto verso di lui “Io mi fidavo di te Legolas…mi fidavo a tal punto da affidarti non solo la mia vita ma anche quella di mio figlio…e tu mi ripaghi in questo modo?” si fermò un attimo cercando di calmarsi ma non ci riuscì “Prendendo mio figlio tra le tue braccia e facendolo diventare il tuo amante per il tempo che passerai qui? Hai così poco rispetto per la nostra amicizia?”

“No…no Aragorn non è come credi…” ribatté Legolas scuotendo la testa “…io…provo qualcosa per lui e non è solo per…”

“Perché lui?” gli chiese bruscamente l’uomo guardandolo negli occhi, non ottenne subito una risposta così gridò

“Tra tutte le persone che potevi avere solo con un tuo semplice cenno…perché mio figlio?”

Legolas chiuse gli occhi per un breve attimo quando sentì il Re di Gondor alzare la voce…mai si era comportato in quel modo con lui…

“Perché…” fece un profondo respiro…poteva dirgli la verità? Ma forse ormai non aveva più scelta…

“Perché assomiglia a te” e a quelle parole si accorse dell’espressione perplessa sul volto dell’uomo “Lui ha il tuo stesso carattere…forte e determinato ma dolce e sensibile…e ha…i tuoi stessi occhi…all’apparenza freddi ma intensi e sinceri…nei quali adoro specchiarmi per trovare la serenità…come ho fatto per anni ma…”

“Ma ti sei innamorato di lui, Legolas!” ribatté Aragorn alzando ancora la voce e facendo un passo verso l’elfo “Ti sei innamorato di mio figlio, non di me!”

 

“Sì invece…”

 

Quando udì quel sussurro, il Re di Gondor sentì un tuffo al cuore…

“Cosa?” bisbigliò senza allontanare lo sguardo dal suo viso.

“Io mi sono innamorato di te…” continuò Legolas, cercando di controllare il proprio respiro “…mi sono innamorato di te quando ti ho incontrato per la prima volta e…mi sono innamorato di te ogni singola volta che ti rivedevo e ti ho amato…” fece una pausa, chiudendo per un istante gli occhi per poi riaprirli e fissare quelli azzurri dell’uomo davanti a sé “…ti ho amato così tanto da sentire il cuore esplodere nel petto…e ho sofferto con la stessa intensità perché sapevo che tu non avresti mai potuto provare lo stesso per me…durante la Missione ti sentivo così vicino e dentro di me il dolore diventava lacerante…” senza riuscire a trattenerle sentì le lacrime scivolargli sulle guance “…essere accanto a te ogni giorno e non poter far altro che tenerti la mano in rare occasioni…in alcuni momenti non riuscivo più a sopportarlo ma…sapevo che almeno potevo contare su qualcosa…non avevo il tuo amore ma avevo la tua amicizia…e per anni ho vissuto di quella…sperando in silenzio che qualcosa cambiasse ma tu avevi già fatto la tua scelta e…”

Aragorn però non gli diede il tempo di continuare, velocemente lo raggiunse, gli prese il volto tra le mani e posò le labbra sulle sue, spingendolo indietro contro la parete…lo baciò dolcemente all’inizio ma appena sentì l’elfo rispondere, perse ogni controllo…e quel bacio divenne intenso e appassionato come se fosse la dimostrazione di tutto quello che entrambi avevano dovuto tenere nascosto per anni…

“Oh Valar…” gemette l’elfo respirando velocemente.

“Tu non sai quante volte ho sognato questo momento…” gli sussurrò l’uomo sulle labbra quando sentì le dita di Legolas sfiorargli le guance “…non sai quante volte ho desiderato ascoltare queste parole…perché non me l’hai mai rivelato?”

Legolas lo fissò intensamente, senza trovare la forza per rispondere, quando aveva sentito le sue labbra, la realtà era svanita…gli accarezzò il volto e senza riuscire a pensare, fece scivolare le dita tra i suoi capelli tirandolo di nuovo a sé e baciandolo, se possibile, con ancora più passione di poco prima…

“Legolas…” mormorò Aragorn sorridendo, senza allontanarsi di un solo passo da lui “…non sai quante notti ho passato guardandoti dormire…ti ascoltavo respirare e avrei voluto stendermi accanto a te e abbracciarti…stringerti fino alle prime luci dell’alba e poi ripartire…e invece rimanevo ad osservarti, terrorizzato dall’idea che i tuoi occhi potessero risvegliarsi e vedere nei miei quello che cercavo di tenere nascosto…”

L’elfo biondo chiuse gli occhi sospirando…quelle parole avevano riacceso un fiamma nel suo cuore, una fiamma che aveva tentato molte volte di spegnere e non c’era mai riuscito…al tempo stesso però, era consapevole che quella fiamma non sarebbe mai diventata un fuoco…non poteva diventarlo…

“Aragorn…” sussurrò, appoggiando la fronte alla sua “…cosa…cosa è cambiato tra noi ora?”

“Come?” rispose il Re di Gondor accarezzandogli le guance “Tutto…è cambiata ogni cosa…oh Legolas, ora che entrambi sappiamo che siamo uniti da qualcosa che va oltre l’amicizia noi…”

“Noi cosa?” lo interruppe l’elfo riaprendo gli occhi e fissandolo “Non esiste un noi…”

A quelle parole l’uomo sentì una stretta al cuore, aprì la bocca per ribattere ma Legolas glielo impedì…

“…quello che ci è permesso di essere e lo stesso che già eravamo…amici…e nient’altro…”

“Perché dici questo?” gli chiese Aragorn con un filo di voce “Noi possiamo…”

“No…” ribatté l’elfo di Bosco Atro scuotendo debolmente la testa “…non possiamo…tu sei legato ad Arwen, hai scelto di unirti a lei tempo fa…ed io non voglio che questo legame che c’è tra voi si spezzi…voi vi amate nonostante ciò che mi hai detto…” vide l’uomo chiudere un istante gli occhi e ne ebbe la conferma “…ed io…io non posso essere il tuo amante…il mio cuore ne morirebbe, come non sopporterei vedere colei che considero come una sorella, soffrire a causa mia…”

“Cosa significa Legolas?” mormorò l’uomo guardandolo negli occhi.

“Lo sai benissimo…” disse l’elfo “…il tuo destino è di regnare su Gondor con Arwen al tuo fianco…lo hai sempre saputo…ed è per questo che tu stesso non mi hai mai rivelato i tuoi sentimenti…sapevi che anche dopo averlo fatto le cose non sarebbero cambiate…”

“No…” sussurrò Aragorn “…tu hai detto che forse non era troppo tardi…hai detto che potevo ancora cambiare il mio destino…”

“Mi sbagliavo…ora lo so…” ribatté Legolas “…anch’io l’ho creduto ma la verità è questa…era un sogno e…per un breve istante in questo sogno siamo stati insieme…” con l’indice gli sfiorò le labbra, sorridendo “…ora però dobbiamo tornare alla realtà…” delicatamente lo spinse lontano e si allontanò…

“Legolas…” sospirò il Re di Gondor seguendolo con lo sguardo “…aspetta…”

“Possiamo essere solo amici Aragorn…” disse l’elfo guardandolo ancora negli occhi qualche istante “…niente di più…” e si voltò, raggiungendo la porta, mise una mano sulla maniglia ma udì la voce dell’uomo e per un attimo perse ogni volontà…

“Ma io ti amo…” sussurrò Aragorn restando immobile, con gli occhi fissi su di lui.

Legolas chiuse gli occhi, cercando di resistere alla tentazione di tornare da lui…di baciarlo di nuovo e di perdersi in lui, dimenticando tutto quanto…infine la ragione ebbe la meglio e fece un profondo respiro…

“Anch’io ti amo…ma tra noi potranno esserci solo queste parole…” e uscì, richiudendo la porta dietro di sé…non vide il Re di Gondor cadere in ginocchio a terra, mentre il suo viso iniziava ad essere rigato dalle lacrime.

~ 

Legolas camminò a testa bassa per un lungo momento…cosa aveva fatto? Aveva rifiutato e allontanato la persona che aveva amato per anni, la prima persona che gli aveva fatto battere il cuore fino quasi ad esplodere…la persona che ancora amava…Si fermò qualche istante sospirando…non poteva fare altrimenti…quello che provava per Aragorn era così forte da rendere tutto il resto insignificante ma tra loro non poteva esserci niente se non quello che già esisteva, anche se entrambi lo desideravano…Aragorn doveva pensare al suo regno, era un re e aveva al suo fianco una degna regina…con uno splendido figlio…Eldarion…in quell’istante i suoi pensieri tornarono a lui…l’altra persona che aveva imparato ad amare…era reale quello che stava vivendo con lui? O era un altro sogno dal quale presto entrambi si sarebbero svegliati? Scosse la testa per scacciare quei pensieri…ora viveva nel presente…come aveva detto il giovane principe di Gondor…non doveva pensare ad un futuro incerto ma a quello che in quel momento esisteva…

Raggiunse la camera di Eldarion e bussò, quando però non ottenne risposta, entrò in silenzio, richiudendo la porta dietro di sé…vide il giovane disteso sotto le coperte di seta bianca che creavano un forte contrasto con la sua pelle abbronzata, la mano destra rialzata, appoggiata sul cuscino di fianco al viso…il petto nudo, coperto solo a metà, si alzava e abbassava regolarmente nel sonno…sorrise e si avvicinò a lui, sedendosi lentamente sul letto. Si mise su un fianco, rimanendo ad osservarlo per un lungo momento, poi si rialzò su un gomito mentre con l’altra mano gli spostava dolcemente una ciocca di capelli dal viso…

“Eldarion…” gli sussurrò all’orecchio, chinandosi su di lui “…stai dormendo?”

L’unica risposta che ottenne fu un

“Mmm…” mentre il giovane muoveva debolmente la testa.

“E cosa stai sognando?” mormorò l’elfo sorridendo, sfiorando con le dita il petto del giovane…ad un tratto vide che anche lui accennò un sorriso…

“Mmm…te…” rispose Eldarion voltandosi verso di lui ma senza aprire gli occhi “…e se non mi svegliavi forse riuscivo ad ottenere anche quello che volevo…”

“Oh mi dispiace…” ribatté Legolas ridendo debolmente “…esiste qualche modo per farmi perdonare?”

“Forse…” bisbigliò il giovane mettendogli un braccio attorno alla vita e stringendosi a lui “…hai parlato con mio padre?”

“Sì…” rispose velocemente l’elfo “…sì ho parlato con lui…”

“È tutto sistemato allora?”

“Sì…è…è tutto sistemato…va tutto bene…” sussurrò Legolas anche se in cuor suo sapeva che non era così…sapeva benissimo che quando avrebbe rivisto Aragorn, tutto sarebbe tornato come prima se non peggio…

“Allora puoi restare qui con me questa notte?” gli chiese Eldarion dolcemente, tanto che l’elfo non riuscì a trattenere un sorriso…

“Sai che non posso…mi fermerò solo qualche momento…”

“No…ti prego…” mormorò il giovane aprendo leggermente gli occhi e guardando quelli del compagno “…resta qui…non se ne accorgerà nessuno…”

“Sì invece…” ribatté Legolas accarezzandogli il viso “…qualcuno potrebbe aver bisogno di me e andare a cercarmi nella mia stanza…” vide il principe aprire la bocca per pronunciare un ‘ma’…così continuò “…e poi sai altrettanto bene che se restassi qui nessuno dei due riposerebbe…”

Il giovane gli sorrise maliziosamente, stringendosi ancora di più a lui…

“Io non sono stanco…non ho bisogno di riposare…”

Legolas sorrise, passando delicatamente una mano lungo il suo braccio…

“Non sapevo che tu dormissi completamente senza abiti…”

“Sì, a volte, soprattutto quando fa così caldo ma…” disse Eldarion fermandosi poi un istante ad osservarlo “…come sai che non indosso niente?”

“Lo sento…” bisbigliò Legolas muovendo lievemente la gamba contro di lui. Il principe socchiuse le labbra per ribattere, ma poi abbassò lo sguardo imbarazzato.

L’elfo sorrise, gli diede un bacio sulla fronte poi velocemente si allontanò da lui, rialzandosi…

“È meglio che vada ora…”

“No!” esclamò Eldarion cercando di afferrargli la tunica con la mano “Resta con me…”

Legolas si voltò verso di lui scuotendo la testa e indietreggiando…ma per qualche motivo le sue gambe si fermarono…vide il principe appoggiare il petto sul materasso, e il braccio con il quale aveva cercato di afferrarlo, stendersi sopra le coperte…lo sentì sospirare mentre sul suo viso compariva un’espressione imbronciata come quella di un bambino…ma Eldarion era tutt’altro…vedeva le coperte leggere scivolare su di lui, celando ogni sua curva ma senza nasconderle…la schiena, le gambe leggermente piegate…sapeva bene che con quel corpo era stato in grado di fargli perdere la testa molte volte…

“Legolas…”

Quando sentì il giovane pronunciare il suo nome in quel modo non riuscì più a trattenersi…tornò velocemente da lui, lasciandosi scivolare sopra le lenzuola fino a raggiungerlo, gli prese il volto tra le mani e lo baciò con passione. Eldarion appoggiò le mani sulle sue spalle, cercando di rialzarsi leggermente per stargli vicino, visto che Legolas era quasi seduto…ma era ancora troppo lontano…voleva sentire il suo corpo…così senza pensare si mise in ginocchio, aprendo le gambe e sedendosi sopra di lui…ora riusciva a sentirlo…solo la stoffa leggera della coperta lo separava da lui…

Senza mai allontanare le labbra da quelle del giovane, Legolas fece scivolare le mani lungo la sua schiena fino ad incontrare il lenzuolo bianco che lo ricopriva dalla vita in giù…ma non si fermò, ci passò sopra, scendendo più in basso…raggiunse il suo fondoschiena e senza esitare lo strinse a sé, sorridendo quando sentì contro il ventre l’eccitazione del giovane…

Eldarion non riuscì a trattenere un gemito che però si perse nella bocca dell’elfo…iniziò a muoversi contro di lui cercando, non solo di dare piacere a se stesso, ma anche al compagno…presto però dovette rallentare le sue azioni altrimenti avrebbe perso il controllo…

Legolas però non aveva la minima intenzione di smettere…appena sentì il giovane fermarsi, lo strinse a sé, dandosi una spinta per voltarsi ulteriormente…così si ritrovò sopra ad Eldarion, tra le sue gambe...e dopo aver guardato per un breve istante il viso del giovane, lo baciò nuovamente con più ardore, muovendosi con forza sopra di lui…

Il principe di Gondor chiuse gli occhi per cercare di resistere, aveva le gambe strette contro i fianchi dell’elfo, le coperte attorno ai loro corpi, li fasciavano completamente, impedendo loro ogni tipo di movimento se non quello che Legolas stava già compiendo contro di lui…in un certo senso si sentiva strano, era sempre stato lui nella posizione in cui era l’elfo…e forse era anche intimorito dalla forza con cui il compagno si muoveva…non poté che immaginare come poteva essere sentire Legolas non sopra ma dentro di sé e un brivido lo scosse con forza, impedendogli quasi di respirare, un attimo prima di fargli raggiungere l’estasi…

L’elfo biondo udì i gemiti di Eldarion farsi veloci e continui, così iniziò a baciarlo ancora con più forza, cercando di soffocarli e presto sentì contro i fianchi, le gambe del giovane tremare…lasciò le sue labbra per permettergli di respirare e appoggiò la fronte sul cuscino, iniziando a baciargli il collo e la spalla, cercando di controllare il proprio respiro…avrebbe voluto lasciarsi andare a sua volta  ma se si fosse mosso ancora con forza contro di lui, avrebbe rischiato di fargli del male…

“…oh Valar…” sospirò Eldarion riaprendo stancamente gli occhi “…ecco perché volevo che tu rimanessi con me…”

Legolas sorrise, baciandogli ancora il collo, cercando però di tenere sollevato il bacino per non far sentire al compagno che l’eccitazione aveva ancora pieno possesso del suo corpo…Eldarion però lo strinse a sé, incrociando come meglio poteva, vista la presenza delle coperte, le caviglie dietro il corpo dell’elfo…e si accorse subito del suo stato…

“Ah…Eldarion…aspetta…” gemette l’elfo stringendo le labbra.

“Ma tu non…” sussurrò il giovane quasi stupito.

“Non importa…” mormorò Legolas “…volevo che tu fossi appagato dalle mie azioni…io non…” il fiato però gli venne a mancare quando sentì la mano di Eldarion scendere tra i loro corpi e stringersi su di lui.

“È stato così bello…” bisbigliò il principe, iniziando a muovere la mano su di lui, sorridendo quando sentì il respiro veloce dell’elfo sul collo “…non avrei mai pensato di dirlo ma mi è piaciuto sentirti sopra di me…e mi chiedo…come sarebbe sentirti anche dentro di me…” udì un gemito più forte a quelle parole così continuò “…prova a immaginare se per una volta fossi tu a prendere il controllo del mio corpo…credi che ti piacerebbe sentirmi in questo modo?” sentì che Legolas si stava spingendo nella sua mano così aumentò la velocità dei movimenti “…credi che ti piacerebbe sentirmi attorno a te?...” in quell’istante però l’elfo perse il controllo su tutto e con un sospiro si lasciò andare, ricadendo poi esausto sopra il corpo del compagno.

“Questo era un sì?” chiese dolcemente Eldarion e sentì Legolas iniziare a ridere…

“Sì…se…se anche tu lo desideri…” sussurrò sorridendo.