Poi,
una notte a GranBurrone
mi svegliai,
il vento sulla
pelle,
sul mio corpo il chiarore
delle stelle,
chissà dov'era casa mia
e quell' elfo che
giocava
col suo arco!
Io,
ramingo che son io,
ramingo che non sono altro,
corone
in testa non ne ho,
ma lassù m’è rimasta Elendil!
Sì, la
strada è ancora lunga,
un deserto mi sembrava la mia città!
Ma un
ramingo che ne sa,
se poi al suo fianco
il suo arciere non
avrà!?
Poi,
una notte da GranBurrone
me ne andai,
il fuoco di
un camino
non è caldo come il sole
del mattino,
chissà dov'era casa mia
e quell' elfo che
giocava
col suo arco!
Io,
ramingo che son io,
ramingo che non sono altro,
corone
in testa non ne ho,
ma lassù m’è rimasta Elendil!
Io un
giorno crescerò
e sotto il cielo di Gondor regnerò!
Ma un
ramingo che ne sa!?
Sempre il suo principe
al suo fianco lui
vorrà!
Poi,
una notte a Gondor
mi risvegliai
la sua mano
sul mio viso
sul mio corpo il calore
delle sua
pelle...
Questa è diventata casa mia
e Legolas è quell’elfo
che
giocava col suo arco!
Io, re di
Gondor che son io,
re di Gondor che non sono altro,
una corona in testa porterò,
e al mio fianco è rimasto
Legolas!