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.|. Una Vita per una Vita .|.
4. Il Ritrovo ~ Le Guardie della Cittadella accolsero festosamente l'ospite Elfo, giacché, avendo salvato il loro Re da morte certa anni prima, si era guadagnato il rispetto e la gratitudine di tutti a Gondor. Sistemati i cavalli nelle stalle, Aragorn cercò ovunque il figlio per presentargli il suo insegnante, ma non riuscì a trovarlo. Allora cercò Arwen e la trovò nella stanza da cucito, seduta su di una sedia a dondolo, tra le braccia una vecchia coperta appartenuta ad Eldarion quand'era piccolo, lo sguardo perso nel vuoto. Elessar la guardò preoccupato. "Arwen..." tentò ponendole una mano sulla spalla. "Arwen?" riprovò constatando che ella non reagiva. "Sì Estel?" disse allora con tono inespressivo e rimanendo immobile. "Arwen...che hai? Mi preoccupi..." "Eldarion è nei sotterranei...nell'archivio..." disse lei senza curarsi di rispondere, come se non avesse sentito Aragorn ma avesse però intuito il motivo per cui egli l'aveva cercata. Il Ramingo scosse la testa sconsolato e con un semplice "Grazie" si congedò da lei... Legolas, che aveva assistito a tutta la scena, era rimasto senza parole : era davvero quella Arwen? O era solo la sua ombra? ... ...Com' è cambiata...pensò seguendo Estel per i corridoi... Non sembra più la stessa......è triste vederla così... Giunti nell'archivio trovarono il ragazzino chino su delle pergamene, intento a prendere degli appunti. "Bentornato padre" esordì Eldarion senza interrompere il proprio lavoro "noto che non siete solo..." continuò pur non avendo mai staccato gli occhi dagli scritti. "E' vero figliolo...questo è Legolas e sarà il tuo tutore per un po'..." disse Aragorn sorridendo all'Elfo. Alla parola "tutore" Eldarion guardò Legolas di sottecchi. "Il vostro volto non mi è nuovo..." dichiarò il ragazzo dopo qualche secondo. "Prodigioso...dieci anni or sono ti tenni in braccio per pochi istanti e te ne ricordi!" esclamò l'Elfo. "Beh...voi non siete certo cambiato..." notò il giovane intuendo la natura elfica dell'altro... In effetti quel decennio era scivolato sul viso di Legolas senza lasciar traccia... ...com'era solito per degli Elfi, d'altronde. Aragorn diede una pacca sulle spalle del figlio. "Non puoi istruire solo la mente..." osservò guardando il corpo esile di Eldarion "...devi educare anche il fisico!". Il ragazzo fissò l'Elfo con aria di sfida. "Bene...si comincia domani all'alba?" domandò. Elessar stette per obiettare che era troppo presto , ma Legolas rispose prontamente : "Come desidera, Principe". Dopo essersi accordato sul luogo del ritrovo, Eldarion si congedò con un breve inchino e se ne andò soddisfatto, lasciando il padre perplesso e l'Elfo piacevolmente divertito. "All'alba?!? Ma che gli salta in testa?!?" sbottò l'Uomo "vuole per caso svegliare mezza Gondor per i suoi esercizi?!?" "Vedi Estel..." iniziò Legolas "...Eldarion vuole avere le stesse condizioni di un vero guerriero : sacrifici e spesso l'appoggio di poche ore di riposo...E' un ragazzo molto sveglio, ed ha rivelato più di quanto pensi..." "Che intendi dire?" "Non vede l'ora di confrontarsi con me e di dimostrare il suo valore..." proseguì con uno strano sorrisetto "...che tu ci creda o no, tuo figlio sembra possedere tutte le qualità di tutti i più valenti guerrieri, ma paradossalmente preferirebbe gli scontri verbali alle battaglie con le armi..." Il Ramingo rimase profondamente impressionato dalle parole dell'Elfo, ma ancor di più dalle sue capacità : si era scordato di quanto un Elfo sapesse leggere nelle persone. "Mio buon Re!" esclamò un servo scendendo le scale di corsa. "Che succede, Léon?" "Il Consiglio...quello che..." ansimò l'Uomo senza fiato "...voi stesso...avete indetto..." "Giusto! Accidenti, me ne ero proprio dimenticato..." borbottò Elessar. "Grazie Léon...Ehm, Legolas, che ne diresti di presenziarvi quale ospite d'onore?" "Re di Gondor...il tuo invito è più che cortese, ma col tuo permesso preferirei fare un giro per la Città... non riuscirei a rimanere seduto per delle ore ad ascoltare questioni sulle quali non posso intervenire..." "Ma certo..." farfugliò Aragorn, che non si aspettava certo un rifiuto "...come più vi aggrada mio... ...mio buon Sire elfico" Stava per dire qualcos'altro ma si trattenne davanti al servo ; così Elessar seguì Léon e Legolas uscì dall'edificio, respirando finalmente a pieni polmoni... Luce...aria...ahhhh...Ora va molto meglio... pensò sollevato avviandosi per le strade.. Domani ti metterò alla prova Eldarion...sarà interessante...
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